Officina del Network Marketing - La gestione emotiva del rifiuto nel Network Marketing

La gestione emotiva del rifiuto è una capacità imprescindibile nello sviluppo di un’attività di Network Marketing che funziona. In questo articolo approfondiremo questo argomento spinoso e cercheremo di darti delle buone dritte per portare avanti il tuo progetto il più serenamente possibile.

Iniziamo!

Nella fase iniziale, tutti noi siamo portati per prima cosa a capire con quale azienda collaborare, verificarne la solidità e gli aspetti legali, nonché la tipologia di prodotti che offre, che deve sicuramente allettarci dal punto di vista commerciale.

Andiamo a spulciare tutte le informazioni riguardanti il sistema che viene proposto, le persone e il materiale di supporto e la nostra mente è orientata a 360 gradi a capire “cosa c’è da fare”.

Questo è il nocciolo fondamentale. Cosa dobbiamo fare?

Quali sono gli aspetti tecnici da imparare, le frasi da dire, le azioni quotidiane che porteranno la nostra neo nata attività ad essere un attivo di successo?

Cosa c’è da fare?

Officina del Network Marketing - Cosa c'è da fare
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In realtà, dopo aver valutato con tutti i crismi l’azienda di Network Marketing con cui collaborare, le cose da fare sono essenzialmente le stesse per tutte le attività in questo settore:

  • Si fa una lista di persone
  • Si contattano
  • Si spiega il progetto
  • Si avviano i candidati interessati all’interno del Network

Si ripete poi questo procedimento fino a creare la quantità di reti commerciali che soddisfino i nostri bisogni o le nostre ambizioni considerando che le informazioni tecniche da sapere per poter iniziare a contattare le persone e a spiegare loro in modo esauriente il nostro progetto, sono solitamente basilari e alla portata di tutti.

La domanda che sorge spontanea quindi è:

come mai se il Network Marketing è accessibile a tutti con un basso investimento, se non devo avere esperienza pregressa nel settore, se quello che c’è da imparare è semplice e alla portata di tutti, se devo investire solo alcune ore liberate della mia settimana…ci sono così tante persone che si arrendono (solitamente in una fase piuttosto iniziale)?

Nel 90% dei casi, la risposta a questa domanda va cercata nella mancata accettazione del rifiuto…

La paura del giudizio altrui

Officina del Network Marketing - Paura del giudizio altrui
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Questa paura nasce spesso nell’infanzia, a volte per “eredità” da chi ci ha cresciuto e a volte per situazioni di rifiuto vissute sulla propria pelle che non siamo riusciti a metabolizzare: una presa in giro dagli amici, una parola cattiva da parte di un genitore o un insegnante ecc.

In ogni caso, si è trattato di un evento (o di un modus operandi) che ha instillato in noi la paura di non essere accettati, di sbagliare, di non stare facendo abbastanza per accontentare gli altri.

Questo sentimento è presente nella maggior parte di noi e si fa vivo in determinate situazioni a cui siamo più sensibili e in vari livelli di gravità. Più questa paura aumenta e più le scelte che facciamo nella nostra vita ne saranno condizionate, più ci sentiremo insoddisfatti di noi e di quello che abbiamo costruito.

Non è una bella sensazione vero? Ma possiamo evitare di essere rifiutati?

Assolutamente no, ti tolgo questo dubbio. Succederà di continuo, perché fa parte della vita e di un processo di crescita. Quello che possiamo controllare però è il modo in cui reagiamo al rifiuto.

Ma cos’ha a che vedere questo con il network marketing?

Opinioni negative

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Nel momento in cui ti lancerai nell’avventura di avviare la tua nuova attività, succederà quello che succede ogni volta che decidi di fare un cambio direzionale nella tua vita…che sia passare da dipendente ad autonomo, che sia lasciare un lavoro a tempo indeterminato per un altro meno sicuro ma più in linea con le tue aspirazioni, che sia magari sposarti o avere dei figli, o cambiare casa o addirittura città: le persone intorno a te ti daranno la loro opinione…e come avrai già probabilmente imparato a tue spese, non sempre saranno positivi.

Impariamo però a distinguerle in base alla loro provenienza:

  • Genitori, fratelli, amici stretti: partiamo dal presupposto che queste persone ti amano e tengono a te e i loro giudizi negativi anche se a volte irragionevoli, sono dettati dal bisogno di proteggerti.
    Non prendertela per quello che ti diranno, ascolta il loro parere, valuta se conoscono l’argomento, dopodiché vai dritto per la tua strada forte delle decisioni che hai preso ragionando con la tua testa, perché “nessuno meglio di te sa cosa è meglio per te!”.
    Queste persone avranno bisogno di tempo per capire la tua idea, ma rimarranno comunque al tuo fianco e gioiranno con te per i tuoi successi
  • Colleghi, conoscenti, parenti alla lontana: queste categorie di persone spesso ti daranno il loro giudizio seguendo un pensiero differente che si potrebbe riassumere con il seguente concetto: “se tu decidi di fare qualcosa di diverso da quello che hai fatto finora e che anche io sto facendo, vorrà dire che in caso di successo sarai migliore di me e io non voglio sentirmi inferiore”. 
    Difficilmente queste persone ti seguiranno, quindi evita di cercare di convincerle a tutti i costi e prosegui per la tua strada accontentandoti della loro pacca sulla spalla quando ce la farai, accompagnata da un “ho sempre saputo che ce l’avresti fatta” o “hai avuto una gran fortuna!!!”

Questo è quello che succederà nella primissima fase della tua attività, a volte anche solo in fase valutativa. Successivamente, se supererai questo primo scoglio, dovrai imparare a rapportarti con i NO delle persone, molto più spesso di quanto pensi.

No! No! No!

Officina del Network Marketing - Rifiuti
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Statisticamente nel Network Marketing i NO sono più dei SI, per la precisione su 100 persone che informerai solo 20 ti seguiranno e di queste 20 solo 10 si impegneranno seriamente.

Che pessima notizia dirai!!!

Assolutamente no, ti rispondo io. Il Network Marketing è strutturato proprio sulla base di queste statistiche e segue fedelmente la regola dei grandi numeri.

La sua forza sta proprio nel fatto che non ti serviranno centinaia e centinaia di persone da inserire personalmente nella tua attività, ne basteranno poche decine che faranno la stessa cosa che fai tu…lascia che il principio della leva lavori per te e con te!

Ma come mai i NO nel Network Marketing sono così invasivi per la nostra emotività?

Perché nel Network Marketing siamo costretti ad avere a che fare in maniera diretta con le persone e i NO che riceverai, saranno accompagnati da giudizi e commenti.

I NO in questa tipologia di settore possono essere strettamente paragonati ai NO che abbiamo ricevuto o riceviamo in campo sentimentale, proprio perché siamo portati ad associarli ad un rifiuto personale.

Come è possibile quindi migliorare la nostra gestione emotiva del rifiuto?

Come gestire emotivamente il rifiuto

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Innanzitutto è fondamentale avere un MOTIVO SOLIDO. Qual è il tuo motore? Che cosa vuoi raggiungere? Cosa ti spinge a rimetterti in piedi dopo una giornata estenuante passata al lavoro? Senza motore nessun mezzo si muove!

Successivamente ci sono alcune riflessioni razionali ed emotive da tenere sempre bene in mente:

RIFLESSIONI RAZIONALI

  • La statistica è dalla tua parte se giochi sui grandi numeri, non ti servono centinaia di persone, ma poche decine.
    Datti il tempo di far lavorare i numeri per te
  • E’ positivo che la maggior parte delle persone non siano interessate ai concetti di un attività di Network Marketing.
    Pensa a cosa succederebbe se tutti, in un mondo ipotetico, iniziassero un attività di questo tipo e avessero successo: ci sarebbe una progressiva saturazione del mercato e tutte le professioni che ci garantiscono i servizi principali andrebbero a sparire.
    Nessun medico, niente pane fresco la mattina, nessun ristorante che funziona per carenza di camerieri e cosi via…il caos!
  • E’ giusto che le persone seguano le loro passioni e le cose che preferiscono fare nella loro giornata, che sia dipingere, fare volontariato o stare nel divano a guardare un reality in tv.
    Devi essere rispettoso del tempo delle persone e di come lo vogliono gestire, anche se tu faresti tutt’altro.
    Il mondo è bello perché è vario e ogni personalità è rispettabile, non esiste un modo di pensare giusto o sbagliato.
    Tu hai deciso di volere di più ma non puoi pretendere che anche tutti gli altri abbiano il tuo stesso modo di pensare, ricorda che è un processo di ricerca e non di convincimento
  • Quando riceverai un giudizio negativo sulla tua attività pensa se la persona che te lo sta dando ha competenze in materia.
    – Questa persona ha avuto un esperienza diretta in questo settore?
    – Se si e non è andata bene, come mai?
    – Questa persona ha lo stile di vita che voglio io?
    – Questa persona critica il mio progetto, ma può offrirmi una valida alternativa accessibile per me e che mi possa portare al raggiungimento dei miei obiettivi?
    – E’ questa persona a provvedere al mutuo della mia casa, a pagare le mie bollette e la spesa al supermercato?
    –  Provvede lui a darmi più tempo da trascorrere con la mia famiglia?
    Se la risposta è no è evidente che dovrai pensarci tu con le tue forze

RIFLESSIONI EMOTIVE

  • Di fronte ai giudizi negativi che riceverai, il modo in cui reagirai, dirà molto di te. Hai intrapreso un progetto che ritieni valido, che hai deciso essere utile per te e la tua famiglia.
    Per quale motivo il giudizio di un’altra persona dovrebbe essere più importante del tuo?
    Se non sei tu il primo a credere in te stesso, non sarai di certo credibile agli occhi degli altri
  • La persona che ti dice NO, non sta dicendo NO a te come persona, ricordatelo sempre.
    Sta dicendo NO per i più svariati motivi, ma che essenzialmente riguardano la sua percezione del progetto che gli stai proponendo.
    Se sarai onesto e cristallino le persone potranno non condividere, ma apprezzeranno il tuo modo di fare, quindi liberati di questo peso
  • La realtà è che la maggior parte delle persone apprezzeranno molto che tu le abbia prese in considerazione per parlargli di un’opportunità che non conoscono a patto che tu abbia avuto un comportamento corretto ed etico con loro.
  • Il NO che riceverai, nella tua testa, non è tanto associato in modo negativo al rifiuto in se e per se ma a tutto quello che la persona potrà pensare di te, che non ti dice…e che magari dice ad altre persone che a loro volta potrebbero avere un giudizio negativo nei tuoi confronti.
    Tranquillizzati, ti assicuro che se una persona penserà male di te, lo farà indipendentemente dalla tua attività.
    Lo farà per come ti vesti, per come parli, per gli studi che hai fatto o per la tua famiglia. L’attività sarà solo una nuova occasione per sfogare il suo pensiero negativo e a quel punto il problema sarà suo non tuo.

La gestione emotiva del rifiuto nel Network Marketing: conclusioni

Un’adeguata gestione emotiva del rifiuto non è immediata. E’ necessaria tanta pratica, costanza, disciplina e perseveranza nel voler raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati.

Sarà solo attraverso l’azione ripetuta che sarà possibile sviluppare quelle capacità che ci faranno percepire i rifiuti e i NO come inevitabile parte del percorso verso la meta che vogliamo raggiungere.

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Buon Network!

Ciao!

Andrea & Emanuela

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